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Zanpakuto's Diary




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lunedì, 28 aprile 2008
in: varie

penso che le cause della mia morte saranno (nell'ordine credo):
-nervoso assocaito a insonnia post lavoro e post uni ecc ecc
-solitudine
-dipendenza da coca cola associata agli effetti del nervoso

sto malissimo ç_ç maledetto laovoro

redraven ha messo per iscritto i suoi pensieri alle 00:23
2 commenti


giovedì, 17 aprile 2008
in: varie

look around

e domani il fatidico orale di matematica, mah chissà potrebbe essere la pietra che fa crollare un piccolo castello di sabbia che mi sono costruito. di una realtà in cui mi sono assorbito e che nn vorrei abbandonare a fine anno. ma ormai penso che sia tardi (anche se mi impegnerò al massimo e cercherò di mettere qualche altra barriera a questo castello)

uni a parte, mi ritrovo a prendermi male per un mio compagno che sta subendo quello che ho subito l'anno scorso, fare gli stessi errori che feci io e rivedermi in lui. cercare di aiutarlo nn tanto perche lui è una persona che mi sta particolarmente a cuore (ok siamo ottimi amici), forse un istinto egoistico di nn vederlo arrivare al limite e infine debordare. ormai mi pare anche che l'autoflagellazione che si sta facendo sia abbastanza e quindi si dovrebbe svegliare...

tra l'altro trovo ironico che mi interesso ai suoi problemi quando dovrei risolvere i miei. mi ritrovo ancora a continuare a chiedere a qualcuno di uscire perche mi sento estraneo in casa mia. estraneo ancora una volta, per quello che sta succedendo. il dover fare da baby sitter forzato e dover rapportarmi con una sorella con cui nn ci è stato mai quasi nulla con cui rapportarsi (tranne videogiochi e manga). portarla via per cercare di nn farle capire cosa sta succedendo anche se temo che lo capisca ancora meglio di me (dato che almeno io posso chiudermi nella mia piccola cripta o cmq sono via per la maggior parte del tempo in un'altra città)

mi sento quasi felice che in una situazione come questa nn debba dover gestire un'altra persona che stia con me. ok farebbe comodo una persona a cui appoggiarsi a cui poter parlare, ma in ogni caso mi conosco. tengo tutto dentro e nn parlo. rimugino in un intricato labirinto mentale di cui l'unica uscita sarebbe la capacità di potersene sbattere di tutto e di tutti. però allo stesso momento continuo a cercare un qualcosa che mi faccia compagnia nelle notti fredde. un corpo da proteggere dalle interperie del vento. nonostante tutto continuo a preservare il mio spirito "cavalleresco" che i miei problemi debbano restare miei per nn appesantire le gia delicate situazioni altrui.

pff un cavaliere senza cavallo, senza armatura ne scudo. un cavaliere a servizio del prossimo con una spada sbeccata. senza una loggia a cui tornare.
il vento freddo della solitudine che mi gira attorno, spezzato ogni tanto da qualche visione lontana...

"guardati attorno" c'è un mondo che ti aspetta e sicuramente nn verrà a cercarti lui. rompi gli schemi e vivi la vita per quel che ti porta senza provare rimpianti

see you next time

redraven ha messo per iscritto i suoi pensieri alle 19:36
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martedì, 25 marzo 2008
in: varie

paceful days

ringrazio fe per il titolo inglese =P

bhe che dire sono stati giorni tranquilli, passati fin troppo in fretta come tutti i giorni passati in serenità e in pace. giorni di pace perche sono stato bene dopo un bel pò di tempo, però ora sono andati e come gia detto fin troppo veloci, ma forse è stato meglio cosi...

in compenso mi sono fatto una mega maratona di scrubs (la quarta e quinta stagione in un botto >.<), bhe rimane il mio parere, è una gran bella serie sia per le battute che hanno un che di geniale in certi momenti, sia per la capacita di affrontare tematiche anche pesanti e di farti pensare.

piu che altro mi è balzata questa immagine mentale di me come se fossi j.d., giovane insicuro e diciamocelo celebralmente malato con una immaginazione fuori dal comune (e devo dire che anche in questo ci assomigliamo con i nostri giri mentali, penso che se la gente potesse vedere cosa frulla nella mia testa rimarebbe seriamente scandalizzata), con un carattere molto immaturo per certe cose e fin troppo adulto per altre.
e dove ci sta un j.d. c'è anche turk e anche se nn è nera e nn è maschio, cri potrebbe sostenere quel ruolo XD mi è venuto in mente sopratutto dal discorso avuto il sabato notte praticamente. infatti turk è la perosna alla mano della coppia che sa gestire le situazioni "affollate" e anche il modo di rapportarsi con le altre persone dandogli consigli utili dove in questo caso io nn ho la minima idea di dove sbattere la testa o quasi e anche per saper indirizzare le cose verso una direzione precisa e pulita, e sopratutto sapere cosa mi passa per la testa e farmelo tirare fuori a quasi forza XD (quasi perche solitamenete dopo un paio di tentativi lascia perdere e_e)

spero che tornino presto degli altri giorni sereni, e intanto cerco di gestire i soliti "drammi" della mia vita

"nn si può morire dentro"
see you next time

redraven ha messo per iscritto i suoi pensieri alle 20:25
3 commenti


lunedì, 10 marzo 2008
in: varie

a calci in cuore

avverto gia ch questo topic sara molto lungo XD (e se avete acquistato venerdi 12 potete anche andare a leggere la citazione direttamente dall'albo magari vi è piu agevole)
sinceramente quello che ho letto mi a colpito molto e di ritrovarmelo in questo albo è stata l'ultima cosa che mi aspettavo. bhe il tema penso che tutti lo sappiano mi è molto "vicino" però mi ritrovo sopratutto da come si descrive nell'ultima parte di quello che mi accingo a citare

a calci in cuore di leo ortolani (postilla di venerdi 12)

Mi trasromai in mostro il 20 marzo 1995. Lo ricordo bene, perchè fisicamente fu un netto miglioramento. Lei era una ragazza molto bella e nn si chiamva Bedelia. E si era messa con me, che nn mi chiamavo Aldo. Non riucivo proprio a credere che lo avesse fatto! Io ero così insignificante... ero così goffo... così ingenuo... così nerd... Lei era bella, simpatica, intelligente, brillante, sportiva.
Come mai si era messa con uno come me? Alla ine se lo chiede anche lei e mi lasciò in messo alla strada sgommando.
A nulla valsero le telefonate, i tentativi di convincerla a tornare insieme a me. Mi evitava come se fossi un mostro. Appunto.
Non sto a raccontarvi i mesi di angoscia e disperazione, perchè li leggerete tutti sulle pagine di questo albo, che - ormai dovrebbe essere chiaro - è la storia di quello che mi è successo.
Una storia a fumetti - quello che so fare meglio - che inizio nel 1996 per l'Isola che nn c'è, una rivista che, per coerenza, smette di esserci all'inizio del 1997.
Nel frattempo però parte la rivista RAT-MAN (che grazie a un'accorta scelta del nome esce ancora oggi), su cui trasferisco e proseguo la serie.
E a forza di proseguirla mi rendo conto che è proprio una storia. Che, come spiego più avanti, anche se all'inizio non ne sono consapevole, gli episodi seguono un tragitto, un percorso che potrei chiamare di redenzione, e questo mi porta a raccoglierli in quattro parti: le origini, la solitudine, il risveglio, la conclusione!
Se il primo e l'ultimo sono abbastanza chiari, gli altri due meritano qualche spiegazione.
Tanto per cominciare, come in tutti i momenti di crisi, ci vorrebbe un amico.
Perchè, sapete, quando si è innamorati essere lasciati fa mele. Il dolore è insopportabile, respirate a fatica e avete continue crisi di pianto. Ma nn preoccupatevi. Il peggio deve ancora venire e può essere riassunto in tre parole: nessuna umana pietà.
Provate a immaginare che il vostro migliore amico (facciamo Aldo, per comodità) venga lasciato dalla sua ragazza (Bedelia; un nome a caso).
Non appena Aldo tornerà a respirare e lo dimetteranno dal Pronto Soccorso, vi verrà a cercare. è normale che cerchi voi: siate il suo migliore amico, no?
Comunque, nn ha molta importanza. Aldo deve sfogarsi e in questo momento telefonerebbe anche a un call center.
Voi nn distraetevi, contate quante volte vi cercherà e dopo un pò accadrà una cosa curiosa. Vi accorgerete che dopo la trantaquattresima volta che Aldo vi avrà raccontato le stesso cose, che nn ha cpaito perchè lei lo ha lasciato, che sta male, che nn vede futuro, che se c'è una luce in fondo al tunnel è solo il treno, ecc, ecc, ecc alla trantaquattresima volta - non alla trentatreesima e nemmno alla trentacinquesima; alla trentaquattresima volta - vi accorgete che Aldo vi ha un pò stancati. Solo un pò, ma quel tanto che basta.
A questo punto, nessuna umana pietà.
Nella storia di oni Aldo ariva sempre un momento in cui anche gli amici lo lasciano solo. Non per cattiveria, ma per il suo bene. E sopratutto per il loro.
Ecco perchè, dopo essere stato abbandonato dalla mia Beelia, anche i miei amici, alla trentaquattresima volta che li cercavo, mi abbandonarono.
Così restai davvero solo. Solo, conla peggiore compagnia che potessi avere. Me stesso. Allora capii in quale gorgo stavo precipitando, e quando cominciai a raccontarmi per la trentacinqusima volta cosa mi era successo, mi lasciai anch'io.
E daquel momento, piano piano, ricominciai a guardare al futuro con speranza.
La speranza che un giorno sarei morto.
Non ero molto, lo sò, ma era pur sempre qualcosa.
Ma non si può morire dentro.
è la strofa di una canzone di molti anni fa, che puntualmente viene ricordata ogni volta che qualcosa ha problemi intestinali e li condivide con amici o conoscenti. Magari in ascensore. Ma è anche la spinta da cui derivano la terza e la quarta parte elle storiedi VENERDì 12, che in origine doveva terminare molto prima: dopo una ventina di episodi, Aldo avrebbe ritrovato il suo equilibrio, sarebbe tornato umano e Giuda sarebbe andato a servire Bedelia, abbandonata dal nuovo fidanzato e a sua volta trasformatasi in mostro.
Ma, quando cercai di scrivere gli ultimi episodi, con un sinistro rumore di lamiere che stridono si è presentato un pauroso blocco dello scrittore. Dopo tre giorni di vuoto assoluto, ho capito: ero prigioniero dei miei personaggi. Aldo e Giuda avevano ancora storie da raccontare e non volevano andarsene lasciando le cose a metà.
Ma cosa mancava al completamento della serie?
"Non si può morire dentro". Ecco cosa mancava.
Voi non lo sapete, ma nell'istante in cui venite lasciati nella vostra testa scatta un conto alla rovescia. Che scandisce con precisione anni, mesi, giorni, ore, minuti e secondi che dovrete soffrire per amore, prima di ricominciare a vivere. E la condanna è diversa da persona a persona.
Ma quando avrete finito di scontarla, sentirete la voce: "Non si può morire dentro". è la voce del risveglio, il momento in cui la sofferenza lascia spazio alla speranza.
Il RISVEGLIO! Il RISVEGLIO del cuore, il RISVEGLIO dell'anima, il ritorno del desiderio di farcela, di riuscire dove abbiamo fallito la volta precedente. Era questo che, a modo loro, cercavano di dirmi Aldo e Giuda: senza redenzione, non poteva esserci un finale, una conclusione.
Ricordatevelo, quando la vostra ragazza vi lascerà. Ricordate ceh tutto questo prima o poi finirà, e sentirete la voce. "Non si può morire dentro".
Io, almeno, l'ho sentita.
Meno male che a casa mia non c'era l'ascensore.

bhe che dire, sno rimasto molto colpito da questa postilla. ti fa capire che anche chi ti fa morire dal ridere e ti fa appassionare alle sue storie alla fin fine è un uomo, con le sue fragilità.
aspetto ancora di sentire quella vocina da lui menzionata
"nn si può morire dentro"

redraven ha messo per iscritto i suoi pensieri alle 11:00
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domenica, 02 marzo 2008
in: varie

sky


(per vedere la immagine dovete fare visualizza con tasto destro per ora ho qulache prob a postarla scusate il disguido)

oggi c'è un bellissimo cielo, mette proprio pace ^^
è in giornate come queste che invidio agli uccelli le ali per poterci volare e nn pensare piu a nulla (o piu semplicemente una moto per poter scorazzare da qualche parte...)

queste giornate primaverili fanno proprio bene all'anima, spero di riuscire presto a mettere le mie carpe in balcone. devo decidermi di andare al brico
speriamo che la temperatura mantenga. l'unica pecca della giornata è il dover lavorare, ma insomma nn si può avere tutto dalla vita ^^

see you next time

redraven ha messo per iscritto i suoi pensieri alle 11:33
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mercoledì, 27 febbraio 2008
in: varie

claws

artigli, artigli troppo affilati per cercare di avvicinarmi a qualcuno. e men che meno adatti ad avvicinarmi alle persone a cui tengo. forse è solo perche sono solo da cosi tanto tempo che nn riesco a fidarmi completamente di qualcuno. e in ogni caso artigli veramente troppo affilati per tenere di tenere stretto qualcosa a me.

cercare un equilibrio precario sul baratro della pazzia, sopratutto evitare di far trovare una strage in facoltà dalle 8 e mezza in poi sta diventando una cosa sempre piu ingestibile (anche se piu che essere fermato/criticato il 90% delle persone presenti in aula dalle 8 in poi mi aiuterebbero/incoraggerebbero). piu che altro mi manca un equilibrio dalla parte dei sentimenti (e in ogni caso nn li nutrirò mai leggendo nana).

tornare in un nido in cui stare bene mi pare la cosa piu lontana dall'essere realizzata al momento, tanto da nn riuscire piu quasi a mangiare in casa e rimanere nella mia cripta chiuso e dimenticato

un'altra notte abbracciato alla tenebra

see you next time

redraven ha messo per iscritto i suoi pensieri alle 21:34
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giovedì, 14 febbraio 2008
in: varie

nuova mail

avviso tutti i naviganti sul mio blog che la mia nuova mail è: redraven@alice.it

cambiata per problemi tecnici (e bestemmie correlate ovviamente)

redraven ha messo per iscritto i suoi pensieri alle 21:04
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domenica, 03 febbraio 2008
in: varie

pandora's vassel

un'anno è passato. un'anno fa il mio personale vaso di pandora è stato aperto, o per meglio dire rotto e fatto a pezzi, però nn sono usciti i migliori mali del mondo. essi sono stati li ad aspettare che ricomponessi il mio vaso. la prima cosa che mi è scivolata dalle mani è stata la felicità, e dopo poco anche la speranza (che nella leggenda era una delle ultime cose rimaste rinchiuse nel vaso), se ne è andata per la sua strada. a poco a poco dai "buchi nn tappati" è uscita dell'acqua calda e amara, che penso ormai sia finita da quanta ne è uscita, o se ne è rimasta ne è rimasta molto poca. dentro il mio vaso è rimasta solo l'amarezza, la rabbia, la freddezza. Le qualità giuste per temprare l'anima, per ergere un muro intorno a se e dimenticare come si sta bene, come si fa a voler bene a un'altra persona immagino.

un'anno è passato e ora sono ancora qui a cercare qualcosa, cosa nn l'ho capito bene nemmeno io, ma in ogni caso un motivo per andare avanti c'è. Una giovane anime reietta in cerca della tranquillità in un mondo che ormai sembra allo sbando, e forse farà sbandare anche me.

in ogni caso cercherò di continuare a lottare, più che altro per cercare di nn "deludere" le nuove anime di cui mi sono circondato e che mi aiutano quando sono giu (anche se dopo questo post immagino che sopratutto una dele anime mi dirà dietro all'infinito).

see next time (con la fintapseudo-recensione di cloverfield XD)

redraven ha messo per iscritto i suoi pensieri alle 08:57
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sabato, 26 gennaio 2008
in: varie

vengeance

la tenebra mi protegge, mi abbraccia, mi nutre
ormai rinnego la luce del sole, forse anche perche esco con la luna alta nel cielo la mattina e ritorno al mio nido quando è ancora li a guardarmi, e indicarmi il cammino. ormai è inutile inseguire un abbraccio, un posto dove stare bene...
tutto quello che mi serve mi è stato fornito da una tenebra che sempre piu si è avicinata ed è stata l'unica ad accogliermi.

due ali per per inseguirti, due occhi per stanarti, artigli per bloccarti e infine una spada per trafiggerti.

redraven ha messo per iscritto i suoi pensieri alle 17:58
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domenica, 20 gennaio 2008
in: varie

truth

ed eccomi qui a postare ancora sul blog, giusto per occupare un pò di tempo e nn annoiarmi troppo, dato che la domenica mattina la gente tende a sparire dalla circolazione.

"
la bugia finchè nn la scopri come tale è verità, scoprire la verità che si cela nella bugia forse è giusto ma nn è detto che questo ti dia la felicità"

questa frase la ho sentita qualche giorno fa, e devo dire che può anche essere definità una delle verità della vita (scusate il gioco di parole). infatti l'uomo è uno dei pochi "animali" che ha la tendenza ha rinchiudersi in una gabbia dorata, cercando di tenere lontani i problemi e abbassando il capo agli eventi che incombono, senza tentare di cambiarli. Sono in pochi quelli che tentano di cambiare le cose o affrontano ogni cercando di uscire dalla schema, di uscire da questa gabbia dorata senza il minimo problema. Il problema di suddette persone è che sembra che questa loro "ribellione" sia contrastata da eventi sempre piu gravi che tentano di sfiancarne la volontà e fargli abbassare il capo. Forse è per questo che mi ritrovo ad affrontare battaglie sempre piu difficili cercando di cambiare qualcosa e alla fin fine mi ritrovo con sempre niente in mano, "una continua battaglia contro i mulini a vento" che sembrano piu solidi di una muraglia.

anche stasera mi ritroverò ad aprir sacchetti per 6 o 7 ore circa, per poi tornare e trovare conforto nelle poche persone a cui mi sono legato, cosi che possa dormire un pochino prima di tornare in uni, e farmi passare l'incazzatura per la stasi forzata di un lavoro che nn progredisce più come prima.

per il resto sembra che le cose stiano per smuoversi un poco e forse la decisione di cercare di strappare il masimo da ogni situazione, incurante del pericolo e delle avversità stia dando i suoi frutti (anche se nn sempre buoni).

"andare con scherno incontro alla distruzione", decisamente un voto importante, ma del resto cosa rimane da perdere...

anche oggi cercherò di evadere dalla mia gabbia dorata (anche se nn credo hce sia fatta di materiali cosi preziosi)

see you next time

redraven ha messo per iscritto i suoi pensieri alle 10:02
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